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- Insalata Pantesca: la ricetta originale di Pantelleria che sa di estate
Tra le ricette siciliane più fresche e profumate c’è lei: l’insalata pantesca, un piatto tipico dell’isola di Pantelleria, protagonista assoluta delle tavole estive. Pochi ingredienti, tanto sapore, e un filo d’olio buono a legare tutto. Questa insalata di patate con pomodori, cipolla rossa e capperi di Pantelleria è un concentrato di gusto mediterraneo. Si prepara in poco tempo, è perfetta sia come contorno che come piatto unico, e può diventare un antipasto ideale per una cena estiva all’aperto. Ma soprattutto… è uno di quei piatti che fanno viaggiare con il palato. Perché si chiama insalata pantesca? Il nome deriva da Pantelleria, l’isola vulcanica tra la Sicilia e la Tunisia famosa per i suoi capperi IGP, le cipolle dolci locali e per il vento che profuma tutto di origano e salsedine. La ricetta nasce proprio lì, come piatto povero, ma ricco di sapore. Oggi è diventato un must della cucina estiva siciliana, con tante varianti, anche con tonno, olive o alici. Io la preparo così, alla maniera classica, ma con un tocco personale. Ricetta dell’insalata pantesca originale Ingredienti per 4 persone 600 g di patate (a pasta gialla) 200 g di pomodori (ciliegino o datterino) 1 cipolla rossa di Tropea 2 cucchiai di capperi sotto sale di Pantelleria 1 ciuffo di basilico o origano fresco 80 g di olive nere (facoltative) Olio extravergine di oliva q.b. Sale e pepe nero q.b. Opzionale ma consigliatissimo: 150 g di filetti di tonno sott’olio (di qualità!) Procedimento: Lessa le patate con la buccia in acqua salata. Appena saranno morbide ma sode, scolale e falle intiepidire. Poi sbucciale e tagliale a tocchetti. Affetta la cipolla rossa molto sottilmente. Se è troppo forte, puoi lasciarla a bagno in acqua e aceto per 10 minuti, poi scolarla bene. Lava e taglia i pomodorini a metà o in quarti, a seconda della grandezza. Sciacqua i capperi sotto sale sotto l’acqua corrente per eliminare l’eccesso di sale. In una ciotola capiente unisci le patate, i pomodori, la cipolla, i capperi, le olive e – se vuoi – il tonno spezzettato. Condisci con olio extravergine di oliva, sale, pepe e profuma con origano o basilico fresco. Mescola delicatamente e lascia insaporire l’insalata pantesca per almeno 30 minuti a temperatura ambiente prima di servirla. Consigli dell’Orso: Se hai tempo, prepara l’insalata con qualche ora di anticipo: più riposa, più si insaporisce. È perfetta anche per un picnic o una gita al mare: la metti in un contenitore ermetico e via! Provala anche in versione “gourmet”: con filetti di sgombro affumicato e una grattugiata di scorza di limone.
- Caponata araba
Ho scoperto questa caponata araba durante un viaggio vicino Palermo e me ne sono innamorato. Tornato a casa, l’ho rifatta a modo mio e ormai è un must sulla mia tavola. Dolce, speziata, croccante, con melanzane fritte, miele, agrumi, frutta secca e tanta menta fresca. Ve la consiglio davvero, è una roba che vi fa venire voglia di fare il bis (e anche il tris!). Ricetta Caponata Araba Ingredienti: • 2 melanzane tonde tagliate a cubetti • Olio di semi q.b. (per friggere) • Sale q.b. • 50g zucchero • 50g miele d’acacia • 1 punta di cannella • 1 punta di peperoncino • Succo di 1 arancia • Succo di ½ limone • 3 cucchiai di aceto • 10g pinoli • 10g mandorle • 10g pistacchi • Menta fresca tritata Preparazione: 1. Friggi le melanzane in friggitrice ad aria (o in padella) con un filo d’olio fino a doratura, poi sala. 2. In un pentolino mescola zucchero, miele, cannella, peperoncino, succo di arancia, succo di limone e aceto. Cuoci a fuoco medio fino a ridurre e ottenere una salsa densa. 3. Tosta e trita grossolanamente pinoli, mandorle e pistacchi. 4. In una ciotola unisci melanzane, salsa, frutta secca e menta. Mescola bene. Servi a temperatura ambiente, con pane fresco a parte! ⸻ Fatemi sapere se la provate! 😄
- pasta alla Lido
Oggi: Caserecce alla Lido. Melanzane fritte, perché la dieta... domani. Pomodorini che sfrigolano in padella, pesce spada a cubetti che sa di mare, e menta fresca, tanta, perché l'estate si mangia così. È il piatto che ti fa sentire in Sicilia anche se sei bloccato in città col ventilatore puntato in faccia. Spoiler: finisce che fai il bis. E magari anche il tris. Sembra un primo... ma è una cartolina dalla mia Sicilia Ingredienti per 4 persone 320 g di caserecce 1 melanzana grande 250 g di pesce spada fresco (già pulito) 300 g di pomodorini (ciliegino o datterino) 1 spicchio d'aglio Qualche foglia di menta fresca Olio extravergine d'oliva Olio di semi per friggere Sale e pepe q.b. Procedimento 1. Prepara la melanzana: Taglia la melanzana a cubetti, mettila in uno scolapasta con un po' di sale e lasciala spurgare per almeno 30 minuti. Sciacquala e asciugala bene, poi friggila in olio di semi fino a doratura. Scola su carta assorbente e tieni da parte. 2. Prepara il sugo: In una padella capiente, fai dorare uno spicchio d'aglio in un filo d'olio extravergine. Aggiungi i pomodorini tagliati a metà e falli saltare a fuoco vivace per qualche minuto, finché cominciano a disfarsi. Aggiusta di sale e pepe. 3. Cuoci il pesce spada: Aggiungi i cubetti di pesce spada al sugo e cuoci per 5-6 minuti, giusto il tempo che si insaporisca senza diventare stopposo. 4. Cuoci la pasta: Porta a ebollizione abbondante acqua salata e cuoci le caserecce al dente. Scolale e trasferiscile direttamente nella padella con il sugo. 5. Salta e profuma: Aggiungi le melanzane fritte e qualche foglia di menta spezzettata a mano. Salta tutto a fuoco vivo per un minuto per far legare i sapori. 6. Servi: Porta in tavola con un giro d'olio buono e, se vuoi, qualche foglia di menta fresca a decorare.
- Pasta alla Norma: la ricetta siciliana che profuma di casa (e di viaggi)
Se ti stai chiedendo cos’è la Pasta alla Norma, sappi che è molto più di un semplice piatto della tradizione siciliana. È un simbolo di casa, di condivisione, di estate… e anche di viaggi, almeno per me. Ma da dove viene il nome “Norma”? In tanti lo sanno, ma vale sempre la pena ricordarlo: questa ricetta prende il nome dall’opera lirica Norma di Vincenzo Bellini, celebre compositore catanese. E proprio a Catania, non a caso, questa pasta è considerata quasi un’istituzione. Per me, però, la Pasta alla Norma ha un significato speciale: è stata la prima ricetta che ho cucinato per tante persone. La prima preparazione da studente fuori sede. Ma soprattutto è il piatto che ho portato con me in viaggio, cucinato per la prima volta all’estero. Dove? In Francia. Il mio primo viaggio… e la mia prima Norma Era il 1994. Un giovane Orso, decisamente più magro e fresco di diploma, partiva per la sua prima esperienza all’estero. Destinazione: Provenza. Un viaggio da Canicattì a Marsiglia durato 36 ore (vero!). Partecipavo a un campo estivo per il recupero dei beni culturali: in cambio di vitto e alloggio, si lavorava e ci si divertiva. Ma soprattutto si cucinava. A turno. E chi secondo te era sempre ai fornelli? Esatto. La prima volta che ho preparato la Pasta alla Norma è stato proprio lì: con melanzane rigorosamente fritte e un sugo semplice ma profumatissimo. Unica pecca? La mancanza della classica ricotta salata. Ma ti dirò un segreto: a me la ricotta salata non fa impazzire. Preferisco una generosa grattata di pecorino siciliano DOP. Un piatto che porto ovunque Da quel momento in poi, la Norma mi accompagna ovunque: l’ho cucinata in giro per l’Italia, in America e in tanti altri luoghi, sempre con lo stesso successo. Anzi, ti dirò: gli americani facevano la scarpetta come se non ci fosse un domani. Oggi è uno dei miei cavalli di battaglia. Mi diverto anche a reinterpretarla in versioni alternative, come la pizza alla Norma. Ma quando la preparo alla maniera classica, rispetto sempre tre regole fondamentali: Le 3 regole d’oro per una vera Pasta alla Norma: La pasta deve essere corta e rigata (tipo rigatoni, pennoni o sedanini) Le melanzane si friggono in olio extravergine d’oliva La ricotta salata dev’essere di pecora (o pecorino se preferisci, come me!) Ora che le conosci, sei pronto a metterti ai fornelli. Ecco la mia ricetta! Ricetta Pasta alla Norma originale siciliana Dosi per 4 persone Ingredienti: 340 g di pasta corta (rigatoni, penne o sedanini) 2 melanzane medie 300 g di pomodori pelati 100 g di ricotta salata (o pecorino siciliano) 2 spicchi d’aglio Un mazzetto di basilico fresco 30 ml di olio extravergine d’oliva (più quello per friggere) Sale fino q.b. Procedimento: Prepara le melanzane: lavale, asciugale e tagliale a cubetti. Scalda l’olio extravergine in una padella capiente e friggi le melanzane un po’ alla volta finché non saranno dorate e croccanti. Scolale su carta assorbente. Prepara il sugo: in un’altra padella, soffriggi i due spicchi d’aglio con un filo d’olio. Aggiungi i pomodori pelati e qualche foglia di basilico. Cuoci a fiamma bassa per circa 20 minuti. Regola di sale. Cuoci la pasta in abbondante acqua salata e scolala al dente. Manteca la pasta: versa la pasta nella padella col sugo di pomodoro, aggiungi le melanzane fritte (tienine da parte qualcuna per la decorazione) e mescola bene. Impiatta: completa con una grattugiata abbondante di ricotta salata o pecorino siciliano e qualche fogliolina di basilico fresco. Consigli finali Se vuoi una versione più leggera, puoi grigliare le melanzane… ma non è la stessa cosa! Per un tocco in più, puoi aggiungere alla fine una macinata di pepe nero o qualche scaglia di mandorla tostata. La Norma è perfetta anche il giorno dopo, magari ripassata in padella con un filo d’olio.
- RISOTTO ZUCCA E TALEGGIO
L’autunno piovoso ed umido della pianura padana mette malinconia, ma io la combatto a suon di risotto alla zucca. Un grande classico che non stanca mai. Il taleggio lo renderà ancora più cremoso e la salsiccia sbriciolata alla fine dara una nota di sapidità che renderà armoniosi tutti gli ingredienti. INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 400 g di zucca sbucciata • 400 g di riso • 80 g di burro • 1 porro • 1 litro di brodo vegetale • parmigiano • grattugiato qb • pepe qb 150 gr di taleggio 100 g di salsiccia Preparate la zucca tagliandola a cubetti. In un tegame fate appassire il porro tagliato finemente con 50 g di burro. Quando sarà imbiondito unite la zucca facendo cuocere per 1/4 d'ora, rigirando di tanto in tanto e aggiungendo brodo se necessario. Unite il riso e mescolate per fare insaporire per circa 5 minuti. Versate il brodo poco per volta e continuate la cottura, mescolando frequentemente. Trascorsi circa 15 minuti spostate il tegame dal fuoco e aggiungete il restante burro freddo e il parmigiano, ed il taleggio tagliato a cubetti mescolando energicamente. Fate riposare il risotto per 5 minuti nel tegame coperto, quindi servite ben caldo dentro la zucca che avete precedentemente svuotato aggiungendo una macinata di pepe nero . Aggiungete la salsiccia in superficie che farete fatto cuore in forno, e poi frullato con un mixer (fino a nrendrla fine)
- SFINCIONE PALERMITANO
Esistono profumi e sapori che una volta provati difficilmente si dimenticano… come quelli dello Sfincione palermitano . Tipico dello street food siciliano, è un vero genere di conforto. E’ composto da una base di pasta per pizza condita con salsa di pomodoro, cipolle, acciughe, e caciocavallo ragusano. Caratteristiche dello sfinicione sono la morbidezza e altezza. tante che il suo nome significa SPUGNA! La tradizione vuole che lo sfincione sia stato inventato da alcune suore del monastero di San Vito a Palermo. E’ presente in ogni rosticceria e nelle caratteristiche bancarelle o "motolape" che circolano per le vie della città decantando la sua bontà: "accattativi u sfincionello..." Adesso però mani in pasta che lo sfincione ha bisogno di tempo per lievitar bene! PER L'IMPASTO: 200 g di farina di semola rimacinata 800 g di farina tipo Manitoba 700 ml di acqua 20 ml di olio evo 20 g di sale 3 grammi di lievito di birra secco 40 g di strutto PER IL CONDIMENTO: origano quanto basta sale e pepe quanto basta olio extravergine di oliva quanto basta 50 g pane grattugiato 4 cipolle rosse di Tropea 16 acciughe 500 grammi di passata di pomodoro 200 grammi di caciocavallo PROCEDIMEMENTO Impastate la farina con l’acqua ed il lievito, quando l’acqua si sarà assorbita aggiungete l’olio ed il sale. Fate lievitare in una ciotola capiente per 5 ore, abbiate l’accortezza di coprire e tenere in un luogo asciutto. Per il condimento dello SFINCIONE palermitano, sbucciare le cipolle e affettarle sottilmente con una mandolina Mettere in una padella l’ olio evo e le cipolle e farle appassire lentamente e a fuoco bassissimo, mescolando spesso, per circa 15 minuti. Poi unite la passata ed a metà cottura 5 acciughe spezzettate Cuocere a fuoco basso finché il sugo non sarà ben denso e ristretto aggiustare di sale e pepe( consiglio preparare il sugo un giorno prima e condire la pizza con il sugo freddo da frigo). Una volta steso l'impasto, aggiungere in superficie le acciughe e 200 g di caciocavallo a cubetti. ricoprite con il sugo. Prendete il pane grattugiato , 50g di cacio cavallo grattugiato e mescolateli tra di loro. Cospargeteli sulla pizza. infornate a 180 gradi per 20 minuti. Ottimo da gustare temperatura ambiente o tiepido.
- CHURROS SALATI ALLA ZUCCA
Se non l’avevi ancora capito adoro la zucca in tutte le sue sfumature. Perciò mi diverto a sperimentare ricette deliziose e divertenti da poter sgranocchiare in compagnia. Sono sicuro che questa non l’hai mai provata. I churros di zucca sono irresistibili e perfetti da accompagnare ad un tagliere di salumi e formaggi. Parola di Orso INGREDIENTI (circa 20 churros) 2 uova 250 g di zucca cotta al forno 1 cucchiaino di sale fino circa 7 grammi 50 ml di latte 80 g di parmigiano reggiano grattugiato 200 g di farina 00 1 bustina di lievito per torte salate Olio per friggere qb PROCEDIMENTO Cuoci la polpa di zucca in forno, in una ciotola unisci tutti gli ingredienti e con un cucchiaio di legno miscela bene il tutto. Versa l’impasto in una sac-a-poche con la punta a stella. Scalda l’olio a 175 gradi e immergi pezzi d’impasto. Friggi fino a doratura.
- cous cous alla Norma
La Norma, da me, cambia forma… ma resta tutta siciliana.” “Comincio dalle melanzane: le taglio a cubetti e le friggo, belle dorate, come vuole la tradizione.” “Poi i pomodorini: li faccio arrosto in padella, devono diventare dolci, intensi, quasi caramellati.” “Il basilico? Tanto, fresco, profumato… che qui l’estate non può mancare.” “E al posto della pasta, il cous cous: leggero, veloce, perfetto per raccogliere tutto il sugo.” “Chiudo con una pioggia di ricotta salata — perché la Sicilia, nel piatto, ci deve stare fino in fondo.” “È la mia Norma… semplice, veloce, ma piena d’amore.” 📝 Ingredienti (per 2 persone) • 160 g di cous cous precotto • 2 melanzane medie • 200 g di pomodorini ciliegino • 1 spicchio d’aglio • Ricotta salata q.b. • Basilico fresco a volontà • Olio extravergine d’oliva • Olio di semi per friggere • Sale e pepe q.b. ⸻ 👨🍳 Procedimento 1. Prepara le melanzane Taglia le melanzane a cubetti, salale leggermente e lasciale riposare in uno scolapasta per circa 30 minuti (così perdono l’amaro). Sciacquale e asciugale bene. Friggile in olio di semi caldo finché non sono dorate e croccanti. Scolale su carta assorbente. 2. Cuoci i pomodorini In una padella, scalda un filo d’olio evo con uno spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungi i pomodorini tagliati a metà, falli arrostire finché non diventano morbidi e leggermente caramellati. Regola di sale e pepe, poi togli l’aglio. 3. Prepara il cous cous Versa il cous cous in una ciotola, aggiungi un pizzico di sale e coprilo con acqua bollente (pari peso: 160 ml). Copri con un coperchio o pellicola e lascia gonfiare per 5 minuti. Poi sgrana con una forchetta e condisci con un filo d’olio evo. 4. Assembla il piatto Mescola il cous cous con le melanzane fritte e i pomodorini. Aggiungi abbondante basilico fresco spezzettato con le mani. 5. Il tocco finale Grattugia sopra ricotta salata a volontà. Servi subito o lascia intiepidire: è buonissimo anche freddo!
- MACEDONIA CAKE
🍓🌞 Torta dell’estate: soffice, fresca e tutta a colori! Questa sponge cake è come una giornata di sole: leggera, allegra, profumata di fragole e piena di frutta fresca. L’ho preparata con una base alta e morbidissima, bagnata con uno sciroppo alle fragole fatto in casa Tra i dischi ci ho messo pezzetti di fragole e la mia Camy Cream: panna, mascarpone e latte condensato montati insieme in una nuvola che si scioglie in bocca. E poi… frutta a volontà! Tagliata sottile, asciugata e messa lì, una fetta alla volta, come un mosaico colorato. Un dolce che sa di festa, di merende in terrazza, di dita sporche di crema e di “me ne dai un’altra fettina?”. È lei: la torta dell’estate secondo l’orso. E se la provi, lo capisci al primo morso. 💛🍓🍑🍇 ✅ Ingredienti per la base sponge cake: 200 g di farina 00 4 uova grandi a temperatura ambiente 200 g di zucchero 100 g di olio di semi 100 g di yogurt naturale 2 cucchiaini di estratto di vaniglia 2 cucchiaini di lievito per dolci 2 pizzichi di sale 🍓 Per la bagna alle fragole: 150 g di fragole fresche tagliate a pezzetti 100 ml di acqua 2 cucchiai di zucchero Succo di mezzo limone (facoltativo) 🍰 Per la Camy Cream: 250 ml di panna da montare (fredda da frigo) 500 g di mascarpone (freddo da frigo) 100 g di latte condensato 🍓 Farcitura e decorazione: Fragole fresche a pezzetti (per l’interno) Frutta fresca a piacere (kiwi, pesche, fragole, albicocche, ecc.), tagliata sottile e tamponata con carta assorbente 👩🍳 Procedimento 1. Prepara la sponge cake: Preriscalda il forno a 170°C statico. Monta le uova con lo zucchero e i pizzichi di sale finché il composto non diventa gonfio e chiaro (8-10 minuti). Aggiungi l’olio a filo, poi lo yogurt e la vaniglia, sempre mescolando delicatamente. Setaccia la farina con il lievito e uniscila al composto con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto. Versa nello stampo imburrato e infarinato da 18 cm e cuoci per circa 45-50 minuti. Fai la prova stecchino. Lascia raffreddare completamente su una gratella e poi taglia in 3 dischi. 2. Prepara la bagna alle fragole: In un pentolino unisci fragole, zucchero, acqua e, se vuoi, succo di limone. Porta a bollore e lascia sobbollire per 5-10 minuti. Filtra lo sciroppo e lascia raffreddare completamente. 3. Prepara la Camy Cream: In una ciotola unisci panna, mascarpone e latte condensato. Monta tutto insieme con le fruste elettriche fino a ottenere una crema liscia e sostenuta. 4. Assembla la torta: Inumidisci il primo disco con la bagna. Farcisci con uno strato sottile di Camy Cream lungo il bordo (come una cornice) e riempi il centro con fragole fresche a pezzetti. Ripeti con il secondo disco. Chiudi con l’ultimo disco, stucca tutta la torta con la Camy Cream rimasta (puoi aiutarti con una spatola liscia). 5. Decora con la frutta: Taglia la frutta a fettine sottili. Tamponala con carta panno per asciugarla bene. Sistema i pezzi sulla torta come un mosaico colorato, partendo dal centro verso l’esterno. 🧡 Consiglio extra: Conservala in frigorifero per almeno 1 ora prima di servirla. Puoi lucidare la frutta con un velo di gelatina o miele leggermente scaldato per un effetto brillante!
- OSTERZOPF (brioche di pasqua)
In Baviera, la colazione di Pasqua ha un sapore speciale, e uno dei dolci simbolo è l’Osterzopf: una brioche intrecciata, che e’, un classico delle feste. Io però voglio dargli un tocco personale, riportando un ricordo d’infanzia: lo abbino a una crema di zabaione al caffè, proprio come me la preparava mia nonna. Il profumo del caffè caldo, lo zabaione spumoso, il pane dolce ancora tiepido… per me, la colazione di Pasqua è sempre stata questo. L’Osterzopf è buonissimo con burro e marmellata, ma se lo intingi nello zabaione diventa pura magia. Per approfondimenti sulla cultura gastronomica bavarese ti consiglio di visitare il sito https://bavieraallitaliana.it/ricette/ Ingredienti Per il preimpasto: • 30 g di farina tipo 0 • 100 ml di latte Per l’impasto: • 300 g di farina tipo 0 • 50 g di zucchero semolato • 3,5 g di lievito di birra disidratato (oppure 12 g di lievito di birra fresco) • 7 g di sale fino • 60 g di burro morbido • 2 uova a temperatura ambiente • 30 ml di latte a temperatura ambiente • 15 ml di grappa (o liquore all’anice) • Semi di 1 baccello di vaniglia (o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia) • Scorza grattugiata di 1 limone biologico Per decorare: • 1 uovo • 1 cucchiaio di latte intero • Granella di zucchero ⸻ Procedimento 1. Preparare il preimpasto In un pentolino, stemperare la farina nel latte con una frusta. Portare a bollore e cuocere per un minuto, mescolando con una spatola, fino a ottenere un composto denso. Trasferire in una ciotola e lasciare raffreddare. 2. Preparare l’impasto Nella ciotola della planetaria, mescolare la farina e il lievito di birra disidratato (se si usa quello fresco, scioglierlo nel latte). Aggiungere il preimpasto, lo zucchero, la vaniglia, la scorza di limone, il latte, la grappa e le uova. Impastare con il gancio per 8 minuti, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Unire il burro morbido e il sale, quindi impastare per altri 3 minuti fino a completo assorbimento. 3. Prima lievitazione Trasferire l’impasto su un piano leggermente infarinato, dargli un paio di pieghe e formare una palla. Metterlo in una ciotola, coprirlo con pellicola o un piatto e lasciare lievitare per 1 ora. 4. Formare la treccia Dividere l’impasto in 3 parti da circa 240 g l’una e formare delle palline. Coprirle con pellicola e farle riposare per 10 minuti. Lavorare ogni pallina formando un cordoncino lungo 70 cm, quindi intrecciarli tra loro. Chiudere la treccia a corona su una teglia con carta forno oppure lasciarla in forma lineare, dividendola in due se preferito. 5. Seconda lievitazione Coprire la treccia con un canovaccio e lasciarla lievitare a temperatura ambiente per 90 minuti. 6. Cottura Sbattere l’uovo con il latte e spennellare la superficie della treccia. Cospargere con la granella di zucchero. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C (o ventilato a 160°C) per 25 minuti, fino a doratura. 7. Raffreddamento e conservazione Sfornare la treccia e lasciarla intiepidire per 5 minuti, poi trasferirla su una gratella per raffreddare completamente. Servire a fette, magari accompagnata da confettura. Conservare in un portatorte o avvolta nella pellicola per mantenerla morbida.
- uovo di pasqua con tiramisu' alle fragole
Ho aperto un uovo di Pasqua e l’ho riempito di primavera! Dentro, un tiramisù alle fragole fresco e delizioso, che ho fatto con i Savoiardi @fornobnomi: fragranti, genuini e perfetti da abbinare al gusto intenso della bagna alle fragole; una vera bontà, diventano morbidissimi, pieni di sapore e mantengono sempre la consistenza ideale, trasformando ogni cucchiaiata di tiramisù in una coccola golosa e irresistibile. é facile da realizzare e molto scenografico, ho voluto curare anche una mis en place speciale, utilizzando gli accessori https://www.tognana.com/it/ che rendono la tavola un vero e proprio angolo di festa! Perché, si sa, anche l’occhio vuole la sua parte dai un occhiata qui sotto al progetto realizzato con https://www.onpointpr.it INGREDIENTI PER 4 PERSONE PER LA BASE 1/2 uovo di Pasqua 500 g di Savoiardi Forno Bonomi 600 g di fragole 2 arance 1 limone 100 g di zucchero PER LA CREMA 250 ml di panna fresca 400 g di mascarpone 100 g di latte condensato PER LA GUARNIZIONE Fiori edibili Fragole fresche PREPARAZIONE Lavate e tagliate le fragole a tocchetti, mettetele in una ciotola con zucchero, limone, il succo di 2 arance e di limone; quindi, lasciate marinare il tutto per 30 minuti, in modo che le fragole rilascino il loro succo. Nel frattempo, preparate la crema: montate la panna con il latte condensato per creare un composto corposo e sodo; continuare aggiungendo il mascarpone fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Adesso assemblate il vostro Tiramisù pasquale: prendete la metà di un Uovo di Pasqua, immergete i Savoiardi di Forno Bonomi nel succo di fragole marinato, disponeteli sul fondo e coprite con uno strato di crema. Ripetere l’operazione fino a riempire l’Uovo e ricoprire con l’ultimo strato di crema, quindi guarnire la superficie con fettine sottile di fragole, foglioline di menta e fiori edibili. Lasciate riposare la composizione per 2 ore e servire.
- ciambelline al vino rosso
Immagina il profumo avvolgente del Brachetto d’Acqui che incontra l’aroma di caffè… e il gioco è fatto! Queste ciambelline al vino rosso sono un’esplosione di aromi: dolci, fragranti e con quella nota intrigante che le rende irresistibili. Si preparano in un attimo, senza sporcare mille cose,tutto in una ciotola, pochi ingredienti ed il profumo si sprigiona già mentre impasti. Perfette da sgranocchiare con un bicchiere di Brachetto d’Acqui , perché certi abbinamenti sono semplicemente perfetti. Tutto in una ciotola, senza stress! Basta mescolare gli ingredienti e il gioco è fatto. Ingredienti: • 380 g di farina 00 • 1 cucchiaio di caffè in polvere • 100 ml di olio di semi di girasole • 100 ml di vino rosso (perfetto il Brachetto d’Acqui • 100g di zucchero semolato + 20 g per la copertura • 8 g di lievito per dolci • Un pizzico di sale Ti serve solo una ciotola: mescola tutto, forma le ciambelline, passale nello zucchero e inforna. a 180 gradi per 12 minuti. qundo le sforni ti sembreranno morbide ma non appena si raffredderanno saranno della giusta consistenza parola di orso Profumo e gusto irresistibili!












