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SFINCIONE PALERMITANO

22 ago
Tempo di lettura: 3 min

Esistono profumi e sapori che, una volta provati, difficilmente si dimenticano. Quello dello sfincione palermitano è sicuramente uno di questi.

Simbolo dello street food di Palermo, lo sfincione è una preparazione semplice e irresistibile: una base alta e morbidissima, simile a una focaccia, ricoperta da un condimento ricco di pomodoro, cipolle, acciughe e caciocavallo, completato da pangrattato e origano.

La sua caratteristica principale è proprio la consistenza: lo sfincione deve essere alto, soffice e spugnoso. Non a caso il suo nome viene generalmente ricondotto al latino spongia, cioè “spugna”.

La storia dello sfincione palermitano

Secondo la tradizione, lo sfincione siciliano sarebbe nato a Palermo, tra le mura del monastero di San Vito, dove le suore cercarono di creare un’alternativa più ricca e gustosa al semplice pane.

Oggi è uno dei cibi di strada più rappresentativi della città. Lo trovate nelle rosticcerie, nei panifici e soprattutto sulle caratteristiche motoape che attraversano i quartieri palermitani annunciando il loro arrivo con il celebre richiamo:

“Accattativi u sfincionello…”

Prepararlo in casa richiede un po’ di pazienza, soprattutto per la lievitazione, ma il risultato ripaga dell’attesa.

Quindi, mani in pasta: lo sfincione palermitano fatto in casa ha bisogno del suo tempo!


Ingredienti per l’impasto

● 100 g di farina di semola rimacinata

● 400 g di farina Manitoba

● 300 ml di acqua

● 20 ml di olio extravergine di oliva

● 20 g di sale

● 3 g di lievito di birra secco

● 40 g di strutto

● 20 g di miele millefiori

Ingredienti per il condimento

● 300 g di passata di pomodoro

● 2 cipolle rosse

● 200 g di caciocavallo

● acciughe q.b.

● 20 g di pangrattato

● origano q.b.

● olio extravergine di oliva q.b.

● sale q.b.

● pepe q.b.

Come preparare lo sfincione palermitano

Preparate l’impasto

Impastate le farine con l’acqua, il lievito di birra e il miele. Quando l’acqua sarà stata assorbita, incorporate lo strutto e successivamente l’olio extravergine di oliva e il sale.

Continuate a lavorare fino a ottenere un impasto morbido, liscio e omogeneo.

Trasferitelo in una ciotola capiente, coprite e lasciate lievitare per circa 5 ore in un luogo riparato, fino a quando sarà ben gonfio.

Preparate il condimento

Sbucciate le cipolle e affettatele finemente con una mandolina.

Versate un filo abbondante di olio extravergine di oliva in una padella, unite le cipolle e lasciatele appassire a fuoco molto basso per circa 15 minuti, mescolando spesso. Aggiungete mezzo bicchiere d’acqua per farle diventare morbide senza farle bruciare.

Unite quindi la passata di pomodoro, regolate di sale e pepe e proseguite la cottura a fuoco basso fino a ottenere un sugo denso e ben ristretto.

Un consiglio: preparate il sugo anche il giorno precedente e conservatelo in frigorifero. Utilizzarlo ben freddo sull’impasto aiuterà a ottenere un risultato migliore.

Condite lo sfincione

Quando l’impasto sarà ben lievitato, stendetelo delicatamente in una teglia precedentemente unta, senza schiacciarlo troppo.

Distribuite sulla superficie le acciughe e il caciocavallo tagliato a cubetti, quindi ricoprite tutto con il sugo di pomodoro e cipolle.

Mescolate il pangrattato con una parte di caciocavallo grattugiato e abbondante origano, quindi distribuite il composto sulla superficie dello sfincione. Completate con un filo d’olio extravergine di oliva.

Cottura dello sfincione

Cuocete lo sfincione palermitano in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 20-25 minuti, o comunque fino a quando la base sarà cotta e la superficie ben dorata.

Una volta sfornato, resistete alla tentazione di mangiarlo immediatamente: lo sfincione dà il meglio di sé tiepido o a temperatura ambiente, quando tutti i suoi profumi e sapori riescono a sentirsi ancora meglio.

Morbido, saporito e profumatissimo: un piccolo pezzo di Palermo da preparare anche a casa.


1 commento

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Roberta
22 ago
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Una meraviglia come tutto quello che esce dalle tue mani

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