Ecco le ricette che abbiamo trovato per te
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- Polpette su stecco di patate e zucca
Le polpette, un amore a prima vista! Una tira l’altra e a casa mia, quando le preparo, vanno sempre a ruba in un attimo. Questa volta però ho deciso di fare qualcosa di diverso dando un tocco in perfetto stile orso: ed ecco le polpette di zucca su stesso con fonduta di Parmigiano. Per completare al meglio questo piatto ho optato per una deliziosa glassa all’aceto balsamico che le esalta alla perfezione: una bontà! Insomma, iniziamo a far spazio per le idee del menu delle Feste ! ingredienti 500 g di zucca 350 g di patate 150 g di pangrattato 100 g di parmigiano reggiano q.b di farina 00 2 uova q.b di olio extravergine d’oliva q.b di sale Qb pepe nero Per iniziare la preparazione delle polpette di patate e zucca , Le patate, andranno dapprima lessate in abbondante acqua salata . Una volta pronte le patate andranno scolate e lasciate raffreddare e poi schiacciate. Riguardo la zucca andrà privata , dei filamenti e dei semi e tagliata a fette. Mettete in una teglia foderata con carta da forno, cospargere con sale e olio extravergine d’oliva e mettere in forno la zucca Quando anche la zucca sarà fredda frullatela Le patate e la zucca ridotte in purea andranno mischiate insieme così da formare un impasto unico. Aggiungete le uova, il pangrattato ed il parmigiano reggiano e continuate ad amalgamare il tutto aggiustando di sale e pepe se necessario fino a quando avrete ottenuto un composto perfettamente compatto ed omogeneo. Formate le polpette io ho usato uno stampino per ghiaccioli. Sformatele e Passatele prima nella farina, poi nelle uova che avrete sbattuto con un pizzico di sale ed infine nel pangrattato Una volta pronte le vostre polpette friggetele in olio ben caldo per qualche minuto, rigirandole così da avere una doratura perfetta su tutta la superficie.a fine cottura aggiungete delicatamente uno stecco di legno Per la fonduta di parmigiano Panna fresca 500 ml Burro 50 Farina 60 g 200 g di parmigiano reggiano grattugiato Procedimento Scaldate la panna senza portarla a bollore. Sciogliete il burro in un pentolino ed aggiungete la farina. Con l’aiuto di una frusta amalgamate e mescolate. A questo punto Versate il latte caldo e continuate a mescolare per evitare la formazione di grumi . Mantenete basso il fuoco e continuate a mescolare finché non avrete un composto liscio Togliete dal fuoco e aggiungete il formaggio . Mescolate velocemente per far sciogliere il formaggio. Versate sul fondo del piatto, guarnire con gocce di glassa di aceto balsamico adagiare le polpette su stecco e servire
- Impasto per pizza
Sei anche tu un amante della pizza fatta in casa? Stai cercando un impasto per pizza facile da preparare senza troppe lavorazioni? Ecco un impasto base per pizza che potrete riutilizzare per altri tipi di preparazione, data la versatilità. Pane, focaccia , pizzette insomma un paspartout. lo avete rifatto in tanti e ne vado orgoglioso. D'altronde la pizza è il mio comfortfood preferito e ci tenevo a darvi una ricetta coi fiocchi! Potrete semplicemente realizzarlo a mano oppure in planetaria. In questo impasto sono importanti, le pieghe di rinforzo per dare una spinta in più alla lievitazione. Otterrete una buona pizza fatta in casa con un buon impasto soffice e digeribile. Parola di orso. INGREDIENTI farina 00 g 550 oppure (250 g Manitoba e 300 g 00 per una lievitazione più lunga) acqua ml 280 olio extravergine di oliva 60 g sale 10 g lievito di birra 3 g disidratato 10 g di miele millefiori o un cucchiaino di zucchero PROCEDIMENTO In una ciotola, unite alla farina li lievito di birra disidratato, un po’ alla volta aggiungete l’acqua tiepida e mescolate. Aggiungete olio e miele. Impastate con le mani. Cercate di raccogliere tutti gli ingredienti e formare un impasto omogeneo. Aggiungete il sale continuando ad impastare. Versate in un piano oleato e lavorate energicamente l’impasto fino ad ottenere un palla liscia ed omogenea. Allargatela con le mani e formate 4 pieghe due laterali, ripiegandole verso l’interno. E così dagli altri due lati. Riponete l’impasto in una ciotola capiente ( oleata) e coprite con pellicola alimentare. Mettete dentro il forno spento per due ore. A questo punto sgonfiate l’impasto, appiattitelo e formate ancora delle pieghe. Fate lievitare ancora due ore e procedere ancora con le pieghe. Trascorse ancora due ore, fate un ultimo giro di pieghe. Formate una palla e lasciate lievitare per ancora due ore. Con l’aiuto di un tarocco tagliate in 3 l’impasto. Ogni pezzo di impasto allargatelo su una regia rotonda oleata del diametro di 24 cm. Oleate l’impasto ed aiutatevi con i polpastrelli, partendo dal centro ed andando verso l’esterno. Copiare con un canovaccio e lasciate riposare per un ora. Scaldate il forno a 200 gradi, guarnite a vostro piacere e cuocete per 15/20 minuti. Quando il fondo della pizza risulterà dorato avrete raggiunto il giusto livello di cottura.
- Parmigiano reggiano : caseifici aperti partecipa anche tu ! Vieni a scoprire come .
Sabato 13 e domenica 14 aprile eventi, visite guidate e degustazioni in oltre 50 caseifici tra Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova. Io parteciperò a questa interessante iniziativa del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Saranno oltre 50 i produttori che apriranno le porte dei propri caseifici per permettere ai visitatori di assistere alla nascita del Parmigiano Reggiano. Partecipare a Caseifici Aperti è semplicissimo grazie al sito web https://www.parmigiano-reggiano.it/caseifici/caseifici_aperti_3/ext/CaseificiAperti/default.aspx .Accedendo all’apposita sezione, in pochi click, sarà possibile vedere la lista dei caseifici aderenti, verificare orari di apertura ed eventi proposti. Gli appassionati troveranno inoltre tanti suggerimenti per organizzare il proprio soggiorno nella zona d’origine tra le province Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova: degustazioni, visite guidate nei caseifici, iniziative per i bambini, feste all’aperto per celebrare il Re dei Formaggi nel territorio al quale è indissolubilmente legato. Il Parmigiano Reggiano è un formaggio DOP, rispetta rigorose regole risalenti a 9 secoli fa che sono contenute nel Documento unico e nel Disciplinare. Ci sono testimonianze antiche su questo formaggio: la più significativa è nel Decameron del Boccaccio. Di particolare importanza è la stagionatura: la minima è di 12mesi, ma ,per raggiungere l’optimum delle sue caratteristiche , bisogna arrivare a 24 mesi. Può stagionare fino a 48 mesi e anche oltre, conseguendo più avanzati livelli di sapore. Il Parmigiano Reggiano si caratterizza per vari elementi di biodiversità. Una delle più importanti deriva dalle diverse razze di vacca da cui proviene il suo latte: bianca modenese (presidio Slow Food), rossa reggiana, bruna alpina e frisona italiana. Ognuna con il proprio latte e le proprie specificità che fanno del Parmigiano Reggiano il Re dei Formaggi a tavola, ma anche un ingrediente estremamente versatile nell’uso in cucina. Una nota di carattere personale: da bambino ero inappetente e magrolino. I miei genitori mi portarono da un pediatra che non esitò a consigliare l’uso del Parmigiano Reggiano. I risultati furono superiori alle attese ed i miei genitori lo introdussero per alcuni anni come presenza costante nella mia alimentazione. Da allora non posso farne a meno è uno dei miei cibi preferiti a tavola .
- Insalata Pantesca: la ricetta originale di Pantelleria che sa di estate
Tra le ricette siciliane più fresche e profumate c’è lei: l’insalata pantesca, un piatto tipico dell’isola di Pantelleria, protagonista assoluta delle tavole estive. Pochi ingredienti, tanto sapore, e un filo d’olio buono a legare tutto. Questa insalata di patate con pomodori, cipolla rossa e capperi di Pantelleria è un concentrato di gusto mediterraneo. Si prepara in poco tempo, è perfetta sia come contorno che come piatto unico, e può diventare un antipasto ideale per una cena estiva all’aperto. Ma soprattutto… è uno di quei piatti che fanno viaggiare con il palato. Perché si chiama insalata pantesca? Il nome deriva da Pantelleria, l’isola vulcanica tra la Sicilia e la Tunisia famosa per i suoi capperi IGP, le cipolle dolci locali e per il vento che profuma tutto di origano e salsedine. La ricetta nasce proprio lì, come piatto povero, ma ricco di sapore. Oggi è diventato un must della cucina estiva siciliana, con tante varianti, anche con tonno, olive o alici. Io la preparo così, alla maniera classica, ma con un tocco personale. Ricetta dell’insalata pantesca originale Ingredienti per 4 persone 600 g di patate (a pasta gialla) 200 g di pomodori (ciliegino o datterino) 1 cipolla rossa di Tropea 2 cucchiai di capperi sotto sale di Pantelleria 1 ciuffo di basilico o origano fresco 80 g di olive nere (facoltative) Olio extravergine di oliva q.b. Sale e pepe nero q.b. Opzionale ma consigliatissimo: 150 g di filetti di tonno sott’olio (di qualità!) Procedimento: Lessa le patate con la buccia in acqua salata. Appena saranno morbide ma sode, scolale e falle intiepidire. Poi sbucciale e tagliale a tocchetti. Affetta la cipolla rossa molto sottilmente. Se è troppo forte, puoi lasciarla a bagno in acqua e aceto per 10 minuti, poi scolarla bene. Lava e taglia i pomodorini a metà o in quarti, a seconda della grandezza. Sciacqua i capperi sotto sale sotto l’acqua corrente per eliminare l’eccesso di sale. In una ciotola capiente unisci le patate, i pomodori, la cipolla, i capperi, le olive e – se vuoi – il tonno spezzettato. Condisci con olio extravergine di oliva, sale, pepe e profuma con origano o basilico fresco. Mescola delicatamente e lascia insaporire l’insalata pantesca per almeno 30 minuti a temperatura ambiente prima di servirla. Consigli dell’Orso: Se hai tempo, prepara l’insalata con qualche ora di anticipo: più riposa, più si insaporisce. È perfetta anche per un picnic o una gita al mare: la metti in un contenitore ermetico e via! Provala anche in versione “gourmet”: con filetti di sgombro affumicato e una grattugiata di scorza di limone.
- Caponata araba
Ho scoperto questa caponata araba durante un viaggio vicino Palermo e me ne sono innamorato. Tornato a casa, l’ho rifatta a modo mio e ormai è un must sulla mia tavola. Dolce, speziata, croccante, con melanzane fritte, miele, agrumi, frutta secca e tanta menta fresca. Ve la consiglio davvero, è una roba che vi fa venire voglia di fare il bis (e anche il tris!). Ricetta Caponata Araba Ingredienti: • 2 melanzane tonde tagliate a cubetti • Olio di semi q.b. (per friggere) • Sale q.b. • 50g zucchero • 50g miele d’acacia • 1 punta di cannella • 1 punta di peperoncino • Succo di 1 arancia • Succo di ½ limone • 3 cucchiai di aceto • 10g pinoli • 10g mandorle • 10g pistacchi • Menta fresca tritata Preparazione: 1. Friggi le melanzane in friggitrice ad aria (o in padella) con un filo d’olio fino a doratura, poi sala. 2. In un pentolino mescola zucchero, miele, cannella, peperoncino, succo di arancia, succo di limone e aceto. Cuoci a fuoco medio fino a ridurre e ottenere una salsa densa. 3. Tosta e trita grossolanamente pinoli, mandorle e pistacchi. 4. In una ciotola unisci melanzane, salsa, frutta secca e menta. Mescola bene. Servi a temperatura ambiente, con pane fresco a parte! ⸻ Fatemi sapere se la provate! 😄
- pasta alla Lido
Oggi: Caserecce alla Lido. Melanzane fritte, perché la dieta... domani. Pomodorini che sfrigolano in padella, pesce spada a cubetti che sa di mare, e menta fresca, tanta, perché l'estate si mangia così. È il piatto che ti fa sentire in Sicilia anche se sei bloccato in città col ventilatore puntato in faccia. Spoiler: finisce che fai il bis. E magari anche il tris. Sembra un primo... ma è una cartolina dalla mia Sicilia Ingredienti per 4 persone 320 g di caserecce 1 melanzana grande 250 g di pesce spada fresco (già pulito) 300 g di pomodorini (ciliegino o datterino) 1 spicchio d'aglio Qualche foglia di menta fresca Olio extravergine d'oliva Olio di semi per friggere Sale e pepe q.b. Procedimento 1. Prepara la melanzana: Taglia la melanzana a cubetti, mettila in uno scolapasta con un po' di sale e lasciala spurgare per almeno 30 minuti. Sciacquala e asciugala bene, poi friggila in olio di semi fino a doratura. Scola su carta assorbente e tieni da parte. 2. Prepara il sugo: In una padella capiente, fai dorare uno spicchio d'aglio in un filo d'olio extravergine. Aggiungi i pomodorini tagliati a metà e falli saltare a fuoco vivace per qualche minuto, finché cominciano a disfarsi. Aggiusta di sale e pepe. 3. Cuoci il pesce spada: Aggiungi i cubetti di pesce spada al sugo e cuoci per 5-6 minuti, giusto il tempo che si insaporisca senza diventare stopposo. 4. Cuoci la pasta: Porta a ebollizione abbondante acqua salata e cuoci le caserecce al dente. Scolale e trasferiscile direttamente nella padella con il sugo. 5. Salta e profuma: Aggiungi le melanzane fritte e qualche foglia di menta spezzettata a mano. Salta tutto a fuoco vivo per un minuto per far legare i sapori. 6. Servi: Porta in tavola con un giro d'olio buono e, se vuoi, qualche foglia di menta fresca a decorare.
- Pasta alla Norma: la ricetta siciliana che profuma di casa (e di viaggi)
Se ti stai chiedendo cos’è la Pasta alla Norma, sappi che è molto più di un semplice piatto della tradizione siciliana. È un simbolo di casa, di condivisione, di estate… e anche di viaggi, almeno per me. Ma da dove viene il nome “Norma”? In tanti lo sanno, ma vale sempre la pena ricordarlo: questa ricetta prende il nome dall’opera lirica Norma di Vincenzo Bellini, celebre compositore catanese. E proprio a Catania, non a caso, questa pasta è considerata quasi un’istituzione. Per me, però, la Pasta alla Norma ha un significato speciale: è stata la prima ricetta che ho cucinato per tante persone. La prima preparazione da studente fuori sede. Ma soprattutto è il piatto che ho portato con me in viaggio, cucinato per la prima volta all’estero. Dove? In Francia. Il mio primo viaggio… e la mia prima Norma Era il 1994. Un giovane Orso, decisamente più magro e fresco di diploma, partiva per la sua prima esperienza all’estero. Destinazione: Provenza. Un viaggio da Canicattì a Marsiglia durato 36 ore (vero!). Partecipavo a un campo estivo per il recupero dei beni culturali: in cambio di vitto e alloggio, si lavorava e ci si divertiva. Ma soprattutto si cucinava. A turno. E chi secondo te era sempre ai fornelli? Esatto. La prima volta che ho preparato la Pasta alla Norma è stato proprio lì: con melanzane rigorosamente fritte e un sugo semplice ma profumatissimo. Unica pecca? La mancanza della classica ricotta salata. Ma ti dirò un segreto: a me la ricotta salata non fa impazzire. Preferisco una generosa grattata di pecorino siciliano DOP. Un piatto che porto ovunque Da quel momento in poi, la Norma mi accompagna ovunque: l’ho cucinata in giro per l’Italia, in America e in tanti altri luoghi, sempre con lo stesso successo. Anzi, ti dirò: gli americani facevano la scarpetta come se non ci fosse un domani. Oggi è uno dei miei cavalli di battaglia. Mi diverto anche a reinterpretarla in versioni alternative, come la pizza alla Norma. Ma quando la preparo alla maniera classica, rispetto sempre tre regole fondamentali: Le 3 regole d’oro per una vera Pasta alla Norma: La pasta deve essere corta e rigata (tipo rigatoni, pennoni o sedanini) Le melanzane si friggono in olio extravergine d’oliva La ricotta salata dev’essere di pecora (o pecorino se preferisci, come me!) Ora che le conosci, sei pronto a metterti ai fornelli. Ecco la mia ricetta! Ricetta Pasta alla Norma originale siciliana Dosi per 4 persone Ingredienti: 340 g di pasta corta (rigatoni, penne o sedanini) 2 melanzane medie 300 g di pomodori pelati 100 g di ricotta salata (o pecorino siciliano) 2 spicchi d’aglio Un mazzetto di basilico fresco 30 ml di olio extravergine d’oliva (più quello per friggere) Sale fino q.b. Procedimento: Prepara le melanzane: lavale, asciugale e tagliale a cubetti. Scalda l’olio extravergine in una padella capiente e friggi le melanzane un po’ alla volta finché non saranno dorate e croccanti. Scolale su carta assorbente. Prepara il sugo: in un’altra padella, soffriggi i due spicchi d’aglio con un filo d’olio. Aggiungi i pomodori pelati e qualche foglia di basilico. Cuoci a fiamma bassa per circa 20 minuti. Regola di sale. Cuoci la pasta in abbondante acqua salata e scolala al dente. Manteca la pasta: versa la pasta nella padella col sugo di pomodoro, aggiungi le melanzane fritte (tienine da parte qualcuna per la decorazione) e mescola bene. Impiatta: completa con una grattugiata abbondante di ricotta salata o pecorino siciliano e qualche fogliolina di basilico fresco. Consigli finali Se vuoi una versione più leggera, puoi grigliare le melanzane… ma non è la stessa cosa! Per un tocco in più, puoi aggiungere alla fine una macinata di pepe nero o qualche scaglia di mandorla tostata. La Norma è perfetta anche il giorno dopo, magari ripassata in padella con un filo d’olio.
- RISOTTO ZUCCA E TALEGGIO
L’autunno piovoso ed umido della pianura padana mette malinconia, ma io la combatto a suon di risotto alla zucca. Un grande classico che non stanca mai. Il taleggio lo renderà ancora più cremoso e la salsiccia sbriciolata alla fine dara una nota di sapidità che renderà armoniosi tutti gli ingredienti. INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 400 g di zucca sbucciata • 400 g di riso • 80 g di burro • 1 porro • 1 litro di brodo vegetale • parmigiano • grattugiato qb • pepe qb 150 gr di taleggio 100 g di salsiccia Preparate la zucca tagliandola a cubetti. In un tegame fate appassire il porro tagliato finemente con 50 g di burro. Quando sarà imbiondito unite la zucca facendo cuocere per 1/4 d'ora, rigirando di tanto in tanto e aggiungendo brodo se necessario. Unite il riso e mescolate per fare insaporire per circa 5 minuti. Versate il brodo poco per volta e continuate la cottura, mescolando frequentemente. Trascorsi circa 15 minuti spostate il tegame dal fuoco e aggiungete il restante burro freddo e il parmigiano, ed il taleggio tagliato a cubetti mescolando energicamente. Fate riposare il risotto per 5 minuti nel tegame coperto, quindi servite ben caldo dentro la zucca che avete precedentemente svuotato aggiungendo una macinata di pepe nero . Aggiungete la salsiccia in superficie che farete fatto cuore in forno, e poi frullato con un mixer (fino a nrendrla fine)
- SFINCIONE PALERMITANO
Esistono profumi e sapori che una volta provati difficilmente si dimenticano… come quelli dello Sfincione palermitano . Tipico dello street food siciliano, è un vero genere di conforto. E’ composto da una base di pasta per pizza condita con salsa di pomodoro, cipolle, acciughe, e caciocavallo ragusano. Caratteristiche dello sfinicione sono la morbidezza e altezza. tante che il suo nome significa SPUGNA! La tradizione vuole che lo sfincione sia stato inventato da alcune suore del monastero di San Vito a Palermo. E’ presente in ogni rosticceria e nelle caratteristiche bancarelle o "motolape" che circolano per le vie della città decantando la sua bontà: "accattativi u sfincionello..." Adesso però mani in pasta che lo sfincione ha bisogno di tempo per lievitar bene! PER L'IMPASTO: 200 g di farina di semola rimacinata 800 g di farina tipo Manitoba 700 ml di acqua 20 ml di olio evo 20 g di sale 3 grammi di lievito di birra secco 40 g di strutto PER IL CONDIMENTO: origano quanto basta sale e pepe quanto basta olio extravergine di oliva quanto basta 50 g pane grattugiato 4 cipolle rosse di Tropea 16 acciughe 500 grammi di passata di pomodoro 200 grammi di caciocavallo PROCEDIMEMENTO Impastate la farina con l’acqua ed il lievito, quando l’acqua si sarà assorbita aggiungete l’olio ed il sale. Fate lievitare in una ciotola capiente per 5 ore, abbiate l’accortezza di coprire e tenere in un luogo asciutto. Per il condimento dello SFINCIONE palermitano, sbucciare le cipolle e affettarle sottilmente con una mandolina Mettere in una padella l’ olio evo e le cipolle e farle appassire lentamente e a fuoco bassissimo, mescolando spesso, per circa 15 minuti. Poi unite la passata ed a metà cottura 5 acciughe spezzettate Cuocere a fuoco basso finché il sugo non sarà ben denso e ristretto aggiustare di sale e pepe( consiglio preparare il sugo un giorno prima e condire la pizza con il sugo freddo da frigo). Una volta steso l'impasto, aggiungere in superficie le acciughe e 200 g di caciocavallo a cubetti. ricoprite con il sugo. Prendete il pane grattugiato , 50g di cacio cavallo grattugiato e mescolateli tra di loro. Cospargeteli sulla pizza. infornate a 180 gradi per 20 minuti. Ottimo da gustare temperatura ambiente o tiepido.
- CHURROS SALATI ALLA ZUCCA
Se non l’avevi ancora capito adoro la zucca in tutte le sue sfumature. Perciò mi diverto a sperimentare ricette deliziose e divertenti da poter sgranocchiare in compagnia. Sono sicuro che questa non l’hai mai provata. I churros di zucca sono irresistibili e perfetti da accompagnare ad un tagliere di salumi e formaggi. Parola di Orso INGREDIENTI (circa 20 churros) 2 uova 250 g di zucca cotta al forno 1 cucchiaino di sale fino circa 7 grammi 50 ml di latte 80 g di parmigiano reggiano grattugiato 200 g di farina 00 1 bustina di lievito per torte salate Olio per friggere qb PROCEDIMENTO Cuoci la polpa di zucca in forno, in una ciotola unisci tutti gli ingredienti e con un cucchiaio di legno miscela bene il tutto. Versa l’impasto in una sac-a-poche con la punta a stella. Scalda l’olio a 175 gradi e immergi pezzi d’impasto. Friggi fino a doratura.
- cous cous alla Norma
La Norma, da me, cambia forma… ma resta tutta siciliana.” “Comincio dalle melanzane: le taglio a cubetti e le friggo, belle dorate, come vuole la tradizione.” “Poi i pomodorini: li faccio arrosto in padella, devono diventare dolci, intensi, quasi caramellati.” “Il basilico? Tanto, fresco, profumato… che qui l’estate non può mancare.” “E al posto della pasta, il cous cous: leggero, veloce, perfetto per raccogliere tutto il sugo.” “Chiudo con una pioggia di ricotta salata — perché la Sicilia, nel piatto, ci deve stare fino in fondo.” “È la mia Norma… semplice, veloce, ma piena d’amore.” 📝 Ingredienti (per 2 persone) • 160 g di cous cous precotto • 2 melanzane medie • 200 g di pomodorini ciliegino • 1 spicchio d’aglio • Ricotta salata q.b. • Basilico fresco a volontà • Olio extravergine d’oliva • Olio di semi per friggere • Sale e pepe q.b. ⸻ 👨🍳 Procedimento 1. Prepara le melanzane Taglia le melanzane a cubetti, salale leggermente e lasciale riposare in uno scolapasta per circa 30 minuti (così perdono l’amaro). Sciacquale e asciugale bene. Friggile in olio di semi caldo finché non sono dorate e croccanti. Scolale su carta assorbente. 2. Cuoci i pomodorini In una padella, scalda un filo d’olio evo con uno spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungi i pomodorini tagliati a metà, falli arrostire finché non diventano morbidi e leggermente caramellati. Regola di sale e pepe, poi togli l’aglio. 3. Prepara il cous cous Versa il cous cous in una ciotola, aggiungi un pizzico di sale e coprilo con acqua bollente (pari peso: 160 ml). Copri con un coperchio o pellicola e lascia gonfiare per 5 minuti. Poi sgrana con una forchetta e condisci con un filo d’olio evo. 4. Assembla il piatto Mescola il cous cous con le melanzane fritte e i pomodorini. Aggiungi abbondante basilico fresco spezzettato con le mani. 5. Il tocco finale Grattugia sopra ricotta salata a volontà. Servi subito o lascia intiepidire: è buonissimo anche freddo!
- cake alla frutta estiva
🍓🌞 Torta dell’estate: soffice, fresca e tutta a colori! Questa sponge cake è come una giornata di sole: leggera, allegra, profumata di fragole e piena di frutta fresca. L’ho preparata con una base alta e morbidissima, bagnata con uno sciroppo alle fragole fatto in casa Tra i dischi ci ho messo pezzetti di fragole e la mia Camy Cream: panna, mascarpone e latte condensato montati insieme in una nuvola che si scioglie in bocca. E poi… frutta a volontà! Tagliata sottile, asciugata e messa lì, una fetta alla volta, come un mosaico colorato. Un dolce che sa di festa, di merende in terrazza, di dita sporche di crema e di “me ne dai un’altra fettina?”. È lei: la torta dell’estate secondo l’orso. E se la provi, lo capisci al primo morso. 💛🍓🍑🍇 ✅ Ingredienti per la base sponge cake: 200 g di farina 00 4 uova grandi a temperatura ambiente 200 g di zucchero 100 g di olio di semi 100 g di yogurt naturale 2 cucchiaini di estratto di vaniglia 2 cucchiaini di lievito per dolci 2 pizzichi di sale 🍓 Per la bagna alle fragole: 150 g di fragole fresche tagliate a pezzetti 100 ml di acqua 2 cucchiai di zucchero Succo di mezzo limone (facoltativo) 🍰 Per la Camy Cream: 250 ml di panna da montare (fredda da frigo) 500 g di mascarpone (freddo da frigo) 100 g di latte condensato 🍓 Farcitura e decorazione: Fragole fresche a pezzetti (per l’interno) Frutta fresca a piacere (kiwi, pesche, fragole, albicocche, ecc.), tagliata sottile e tamponata con carta assorbente 👩🍳 Procedimento 1. Prepara la sponge cake: Preriscalda il forno a 170°C statico. Monta le uova con lo zucchero e i pizzichi di sale finché il composto non diventa gonfio e chiaro (8-10 minuti). Aggiungi l’olio a filo, poi lo yogurt e la vaniglia, sempre mescolando delicatamente. Setaccia la farina con il lievito e uniscila al composto con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto. Versa nello stampo imburrato e infarinato da 18 cm e cuoci per circa 45-50 minuti. Fai la prova stecchino. Lascia raffreddare completamente su una gratella e poi taglia in 3 dischi. 2. Prepara la bagna alle fragole: In un pentolino unisci fragole, zucchero, acqua e, se vuoi, succo di limone. Porta a bollore e lascia sobbollire per 5-10 minuti. Filtra lo sciroppo e lascia raffreddare completamente. 3. Prepara la Camy Cream: In una ciotola unisci panna, mascarpone e latte condensato. Monta tutto insieme con le fruste elettriche fino a ottenere una crema liscia e sostenuta. 4. Assembla la torta: Inumidisci il primo disco con la bagna. Farcisci con uno strato sottile di Camy Cream lungo il bordo (come una cornice) e riempi il centro con fragole fresche a pezzetti. Ripeti con il secondo disco. Chiudi con l’ultimo disco, stucca tutta la torta con la Camy Cream rimasta (puoi aiutarti con una spatola liscia). 5. Decora con la frutta: Taglia la frutta a fettine sottili. Tamponala con carta panno per asciugarla bene. Sistema i pezzi sulla torta come un mosaico colorato, partendo dal centro verso l’esterno. 🧡 Consiglio extra: Conservala in frigorifero per almeno 1 ora prima di servirla. Puoi lucidare la frutta con un velo di gelatina o miele leggermente scaldato per un effetto brillante!










