• Alex Li Calzi

Sarde a beccafico


La tradizione siciliana non manca mia nella mia tavola. Una delle ricette più classiche che ha accompagnato la mia vita in Sicilia , sono le sarde a beccafico o “Sardi a beccaficu” .

Un solo piatto che vanta diverse ricette. Catania, Palermo, Messina, Agrigento, ognuna le prepara in un modo diverso. Il nome del piatto deriva dai Beccafichi, che erano degli uccelli. In passato i nobili siciliani li preparavano, farcendoli con le loro viscere e interiora. Questa pietanza per il popolo era considerata bene di lusso, per cui i siciliani reinventarono la ricetta con degli ingredienti più poveri: le sarde. Per imitare il ripieno di interiora rimediarono utilizzando la mollica del pane raffermo , i pinoli ed altro.

Questa è la ricetta di famiglia.

INGREDIENTI

1 chilo di sarde fresche

100 grammi di pangrattato

100 grammi di pecorino

10gr di parmigiano reggiano

20 gr di uvetta sultanina

un trito di aglio e prezzemolo e finocchietto selvatico ( aglio uno spicchio )

3 uova sbattute

100 grammi di farina 00

100 ml di aceto di vino rosso

olio di oliva

sale e pepe

PREPARAZIONE

Diliscate ed viscerate le sarde e togliete anche la testa. Mettetele a bagno con l’accento per circa 10 minuti non di più. Asciugatele con carta assorbente.

Preparate l’impasto del ripieno. Ammollate in acqua tiepida l’uvetta per mezz’ora. Tritate l’aglio, il prezzemolo ed il finocchietto. Tenete da parte la farina vi servirà alla fine.

Mescolate tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto simile a quello delle polpette.

A questo punto farciamo le sarde. Prendetene una e fatela aderire nella mano, appoggiate una polpettina di impasto e chiudete con l’altra sarda. Fate combaciare le code. Panate nella farina. Proseguite fino alla fine.

Friggere in olio bollente.

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