Spaghetti rossi con alici e muddrica atturrata
- Alex Li calzi
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
Ricetta siciliana di casa, come la faceva mia mamma
Introduzione
Questa è una ricetta che nasce dal mercato.Ogni mercoledì, a Canicattì, mia mamma esce di casa con una lista corta e le idee chiarissime: pesce fresco, verdura di stagione e poco altro.Le alici tornano spesso con lei. Sono sempre state uno dei nostri pesci preferiti, semplici, buone, sincere.
Gli spaghetti rossi con alici e muddrica atturrata sono uno di quei piatti che profumano di metà settimana, di cucina già calda a mezzogiorno, di cose fatte senza pensarci troppo ma fatte bene.

Ingredienti per 4 persone
400 g di spaghetti
300 g di alici fresche, pulite e diliscate
400 g di pomodori pelati o passata rustica
1 cipolla piccola
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale e pepe q.b.
Prezzemolo fresco
Per la muddrica atturrata
80 g di pangrattato
Olio extravergine d’oliva
Scorza di limone non trattato (facoltativa)
Come li preparava mia mamma
1. Il sugo
In una padella larga, mia mamma faceva andare piano olio, aglio e cipolla tritati fini.Quando la cipolla diventava trasparente, aggiungeva le alici e le lasciava sciogliere dolcemente, senza fretta.
Poi arrivava il pomodoro, un pizzico di sale e pepe, e il sugo cuoceva una quindicina di minuti. Doveva restare semplice, senza coprire il sapore del pesce.
2. La muddrica atturrata
In un’altra padella, un filo d’olio e il pangrattato.Si mescola finché diventa dorato e profumato: questa è la muddrica, il tocco finale che in Sicilia sostituisce il formaggio.A volte, una grattugiata di scorza di limone, giusto per dare freschezza.
3. La pasta
Gli spaghetti si scolano al dente direttamente nel sugo e si saltano un minuto in padella, con un po’ della loro acqua. Nel piatto, tanta muddrica sopra e una manciata di prezzemolo.
Consigli di casa
Usa alici freschissime, comprate al mercato se puoi.
La cipolla deve sciogliersi, non soffriggere forte.
La muddrica va aggiunta all’ultimo, così resta croccante.
Perché è una vera ricetta siciliana
Perché nasce da un’abitudine.Dal mercoledì di mercato, da una mamma che cucina quello che trova fresco, da una cucina che non spreca e non complica.È uno di quei piatti che non cercano applausi, ma restano nella memoria.




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