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Corso assaggiatore di Parmigiano Reggiano: la mia esperienza (1° livello)

Fare un corso da assaggiatore di Parmigiano Reggiano di primo livello non è solo studiare un formaggio: è imparare a leggerlo, capirlo e rispettarlo.

Per me è stata un’esperienza intensa, formativa e – lo dico senza giri di parole – bellissima, tanto da spingermi subito a decidere di iscrivermi al secondo livello.



Perché ho scelto di fare il corso da assaggiatore di Parmigiano Reggiano



Il Parmigiano Reggiano è un ingrediente che uso spesso in cucina e che racconto da anni. Ma mangiarlo non basta: volevo assaggiarlo davvero, con consapevolezza.

Il corso di primo livello organizzato da Assaggiatori Parmigiano Reggiano nasce proprio con questo obiettivo: formare assaggiatori capaci di riconoscere qualità, stagionature e caratteristiche sensoriali di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy.


È un percorso pensato sia per appassionati che per professionisti del settore food, strutturato in modo chiaro e accessibile, ma mai superficiale.



Come si svolge il corso di primo livello



Il corso è articolato in più incontri e si svolge in diverse città italiane, tra cui anche Milano, rendendolo facilmente accessibile.


Durante le lezioni si affrontano:


  • la materia prima: il latte e il suo legame con il territorio

  • il processo produttivo del Parmigiano Reggiano

  • le fasi di stagionatura

  • l’analisi sensoriale guidata

  • l’uso della scheda di assaggio ufficiale



La parte centrale è l’assaggio comparato: Parmigiano Reggiano di stagionature diverse, osservato, rotto, annusato e infine assaggiato. Qui succede la magia: inizi a capire davvero cosa stai mangiando.



Cosa ho imparato davvero



La cosa più importante che mi ha lasciato questo corso non è una nozione tecnica, ma un metodo.


Ho imparato che assaggiare non è giudicare, ma ascoltare.

Che un Parmigiano giovane e uno molto stagionato non sono “meglio o peggio”, ma diversi, e vanno capiti.

Che dietro ogni scaglia c’è un equilibrio preciso tra dolcezza, sapidità, struttura e profumi.


E soprattutto ho imparato a spiegare perché un Parmigiano funziona meglio di un altro in una ricetta, su un tagliere o da solo, mangiato lentamente.



La mia esperienza personale



Ho amato questo corso perché è concreto, serio e privo di fronzoli.

Si assaggia tanto, si discute, si sbaglia e si impara. Il confronto con i docenti e con gli altri corsisti è continuo e stimolante.


Alla fine del percorso mi sono reso conto che il mio modo di guardare il Parmigiano Reggiano era cambiato.

Non solo come ingrediente, ma come prodotto culturale, agricolo e umano.


Ed è proprio per questo che mi iscriverò al secondo livello: perché sento di aver appena aperto una porta. E quando una cosa ti appassiona davvero, fermarsi non è un’opzione.



Perché consiglio il corso da assaggiatore di Parmigiano Reggiano



Consiglio questo corso a chi ama mangiare bene, a chi cucina, a chi racconta il cibo e a chi è semplicemente curioso.

Perché studiare non toglie piacere all’assaggio: lo moltiplica.


Oggi, quando porto in tavola il Parmigiano Reggiano, so che ogni morso ha una storia precisa.

E raccontarla, adesso, è ancora più bello.


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